IN RICORDO DI PENKO

E’ stato motivo di grande amarezza nei tanti che lo hanno conosciuto, apprezzato e gli sono stati amici, apprendere della recentissima scomparsa di Penko Pavlov.
E’ accaduto a Sofia, sua città natale dove era tornato a vivere una volta concluso per limiti di età il lungo ciclo di impegno italiano, iniziato a metà degli anni ‘90 alla Canottieri Palermo.
A parte le indiscusse qualità  tecniche (in Bulgaria faceva parte dello staff della nazionale di canottaggio di quel paese), il suo ricordo è principalmente legato alla figura di Uomo.  Personalità forte, di grande carisma,  dotato di senso dell’etica e della morale, lavorava nella formazione degli atleti a tutto tondo, attendo ai  comportamenti e, ciò, perche fossero sempre  in linea con i suoi rigorosi principi di rettitudine, al pari della cura  nella  plasticità del gesto della voga e della condotta in gara.

Nel nutrito gruppo che ha concorso a fare crescere, fanno parte molti atleti che poi hanno  seguitato a fare parte della Canottieri, tra cui l’ing. Sisto Bosco,  consigliere addetto al canottaggio per un arco di tempo quindicennale  ed a cui sono legati i numerosi titoli mondiali di cui il Circolo si è fregiato negli ultimi anni. E’ ricordato soprattutto per essere stato  demiurgo della formazione di Luca Moncada, primo nostro atleta a vestire la maglia azzurra, conseguendo i primi titoli internazionali  della storia del Circolo.

Grazie Penko per quello che hai dato e  sit tibi terra levis”.

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